TEMA: Una giornata di classe molto diversa-FRANCESCA PETRILLO

 Una giornata di classe molto diversa

 sulla neve.jpgdi Francesca Petrillo

Finalmente dopo milioni di organizzazioni, fatte e rifatte, io e miei compagni di classe siamo riusciti a trascorrere una giornata diversa dalle altre passate tra i banchi della scuola. Abbiamo deciso di andare mezza giornata a Bocca della Selva per sciare, o almeno provarci, assieme alla nostra professoressa di lettere. Come al solito quella mattina i soliti ritardatari si sono fatti riconoscere con i loro quindici minuti di ritardo ma alla fine, tutti incappucciati, siamo saliti nel pullman pronti per questa nuova giornata da passare insieme. Dopo due orette di viaggio tra cantate, risate e telefonate continue del tipo:”Dove sei? Hai portato tutto? Quando torni?!” siamo arrivati a Bocca della Selva. Stava per iniziare il meglio della giornata. Scesi dal pullman siamo corsi tutti al rifugio per essere affidati agli istruttori e per prendere le attrezzature. Non pensavo sarebbe stato così difficile trovare degli scarponi e degli sci della misura giusta o almeno adatti per non farci cadere ancora più di quello che ci aspettavamo. Ancora la scena a ripensarci mi fa sorridere: eravamo minimo una ventina di noi tutti seduti stretti sulle panche, chi con una gamba alzata mentre la professoressa forzava lo scarpone per farci entrare il piede, chi ancora scalzo anche se circondato da minimo una decina di scarponi di tutti i numeri esistenti sulla faccia della terra, chi invece era già pronto alla porta come se dovesse fare una gara nazionale di sci per professionisti! Alla fine dopo quindici minuti abbondanti di “Sfila, infila, ritogli, rinfila!” eravamo tutti pronti e divisi per gruppi con i nostri rispettivi maestri per iniziare la lezione. Il nostro maestro si chiamava Yuri e ci ha disposti tutti in fila, mentre ci faceva una dimostrazione, assieme a quei pochi che sapevano sciare, di come si mettevano gli sci e di come si faceva lo spazzaneve. La mia prima preoccupazione, naturalmente, è stata quella di mettere tutti a conoscenza di quanto ero incapace e di come sarei potuta cadere molto facilmente. Fortunatamente le cadute ci sono state, ma non sono state mie. Quante risate tra una scivolata e l’altra e quante altre sulla mano via. Alcuni di noi hanno rinunciato, ma altri, compresa io, si stavano divertendo troppo..finché non è arrivata l’ora dello skilift! Yuri disse:”Questa è la prova del nove”..ci saremmo riusciti? Tralasciando le mie cadute quando scendevo dallo skilift è andata abbastanza bene tranne per le urla mentre scendevo con gli sci che penso si siano sentite ovunque! Anche se molti di noi volevano continuare a sciare, finita questa “prova”, abbiamo dovuto posare le attrezzature, prendere gli zaini e aspettare il nostro turno per mangiare. L’attesa si dilungava sempre più e le palle di neve continuavano a volare ovunque, tanto da diventare tutti completamente fradici. Dopo mille proteste siamo riusciti a sederci a tavola e mangiare: eravamo sfiniti! La giornata era conclusa, ma qualcuno ancora intendeva godersi gli ultimi minuti insieme: tra palle di neve, rotolate per terra e foto varie. Durante il ritorno, forse un po’ più movimentato dell’andata, il tempo è volato. Ci siamo divertiti molto e siamo abbastanza soddisfatti di questa giornata, o almeno io lo ero. Quando tornata a casa ero convinta che fosse andato tutto per il verso giusto, ecco che mi rendo conto di aver lasciato il borsellino nel pullman. La giornata alla fine si è conclusa tra telefonate varie ai professori e alla ditta del pullman. In conclusione: spero di poter passare altre giornate del genere con la mia classe, magari anche di più giorni…ma devo cercare di fare più attenzione come al solito!

 

TEMA: Una giornata di classe molto diversa-FRANCESCA PETRILLOultima modifica: 2009-03-04T18:34:00+01:00da smodest
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